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Se una cosa non manca in questa città piena di sorprese, senz’altro sono le feste: religiose soprattutto, ma anche di altro genere, animano la città in diversi periodi dell’anno, riempiendo le sue strade di persone di ogni età, di luci, di sfilate, di colori, di musica e di allegria. Gli abitanti di questa regione hanno un carattere fiero e sono strettamente legati alla propria cultura popolare.

Probabilmente questa caratteristica è dovuta alla posizione di frontiera nel corso dei secoli, che ha visto la città combattuta tra i due regni più importanti della penisola: Il regno di Aragona e il regno di Castiglia. La più importante e caratteristica tra le feste ricorrenti è senz’altro la Semana Santa, (settimana santa) la settimana che segue la Pasqua, che si festeggia in modo spettacolare in tutta la regione, con particolarità proprie in ogni città minore.

La Settimana Santa a Murcia è un'esplosione di bellezza, passione e barocco. Le processioni esprimono il carattere della città, la sua generosità, il suo amore e la sua fede. Nelle processioni Murciane le luci del cielo, delle candele e delle lanterne si mescolano con il profumo dei fiori d'arancio e dell'incenso, con i colori, con la musica e con l'arte, offrendo una vera e propria festa per i sensi. La varietà delle processioni della Settimana Santa trasforma Murcia in qualcosa di unico e diverso da tutte le altre città spagnole. A partire dal Venerdì santo, fino alla Domenica di Pasqua si svolgono nel pieno centro della città 16 sfilate, una più colorata e piena di vita dell’altra, in cui i visitatori potranno inoltre essere meravigliati dalle opere d’arte, che in questa occasione lasciano i musei e sfilano per le strade della città su carri coloratissimi.

Con il Bando de la Huerta (bando dell’Orto), il primo martedì dopo Pasqua, prende il via la giornata più importante delle Feste di Primavera, e questo particolare evento consente di scoprire i costumi e le tradizioni tipiche degli orti di questa regione. Come mostrato nella foto, tutti i partecipanti indossano il costume tipico dei contadini di queste zone, per onorare le umili origini di questa festa. Essa consiste in una sfilata di carri trainati da buoi e barracas (carri raffiguranti baracche) da cui i partecipanti, detti huertanos, lanciano prodotti tipici agli spettatori. Dopo l’offerta dei fiori alla Madonna de la Fuensanta ha inizio questo corteo che attraversa le strade della città insieme a vari gruppi folk.Si tratta della festività più sentita dai locali, infatti sin dalla mattina le strade si riempiono di persone di ogni età e la festa continua fino a tarda notte.

L’Entierro de la Sardina (Funerale della sardina) è una sfilata popolare che generalmente conclude il Carnevale. Una delle particolarità è la data in cui si festeggia, in quanto si realizza più tardi, una volta terminata la Settimana Santa, proprio alla fine della settimana successiva. L’origine di questa festa risale al 1850, quando un gruppo di studenti decise di formare un corteo presieduto da una sardina che simbolizzava il digiuno e l’astinenza, per rivivere la festa che si faceva nel Carnevale. Circa una trentina di gruppidi sardineros organizzano la divertente parata dell’Entierro de la Sardina.

La notte precedente alla parata, dal balcone del municipio, si legge il testamento di donna Sardina, nel quale si commentano con umore i fatti di attualità politica e sociale. Il giorno successivo si svolge la grande parata, costituita da due parti differenti: si inizia con sfilate di giganti e testoni, comparse e charangas (bande di musica popolari); la seconda parte con le carrozze, dedicate alle divinità dell’Olimpo, da dove si lanciano al pubblico migliaia di giocattoli. Tutti accompagnano la figura della sardina fino al luogo in cui verrà bruciata, nel bel mezzo di uno spettacolo di fuochi artificiali e un'enorme festa popolare che terminerà alle prime luci del giorno. Simbolo di questa festività, ma anche della città stessa, è l’enorme statua a forma di sardina posizionata nel letto del fiume Segura, che scorre attraverso la città.

Un altro periodo fondamentale per i cittadini e per la città stessa è quello in cui ha luogo la Feria di Murcia. Si svolge i primi quindici giorni di settembre e coinvolge tutta la città in numerosissime location per altrettanti differenti ambiti. Questa festa ha origini medioevali e si svolge in diverse città di Spagna, in differenti periodi dell’anno. Ciascuna città ha le proprie caratteristiche e tradizioni, ed ha acquisito sempre maggiore importanza, fino a raggiungere il valore attuale.

Di particolare interesse sono la fiera del bestiame, la fiera dei tori, in cui per sei giorni consecutivi si svolgono corride nell’arena della città, la fiera delle attrazioni, dove uno dei più grandi luna park del paese fa divertire, per tutta la durata della festa, dai più piccoli ai più anziani, e la fiera alimentare, in cui è possibile assaporare molti dei prodotti tipici della regione, accompagnati dalla birra autoctona Estrella de Levante e dai vini di produzione locale.

Infine molto importante è la sfilata dei Moros y Cristianos (Arabi e Cristiani), poiché in questo periodo viene commemorata anche la fondazione della città da parte di un imperatore arabo, e la successiva conquista per mano dello spagnolo Alfonso X il saggio. In questo evento gli abitanti stessi della città, travestiti con grande sfarzo da soldati arabi e cristiani ai tempi della reconquista, mettono in scena una parata di tipo militare per le strade principali della città, accompagnati da musica e giochi di luci.

Fuente: erasmusu.com

Instituto Hispánico | Corso di spagnolo in Spagna

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