{"id":116821,"date":"2018-07-31T12:45:22","date_gmt":"2018-07-31T10:45:22","guid":{"rendered":"https:\/\/ihdemu.com\/?p=116821"},"modified":"2026-06-08T17:01:57","modified_gmt":"2026-06-08T15:01:57","slug":"da-dove-vengono-le-parole-che-usiamo-tutti-i-giorni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ihdemu.com\/it\/da-dove-vengono-le-parole-che-usiamo-tutti-i-giorni\/","title":{"rendered":"Da dove vengono le parole che usiamo tutti i giorni?"},"content":{"rendered":"<div id=\"model-response-message-contentr_b41537d45f7356de\" class=\"markdown markdown-main-panel enable-updated-hr-color\" dir=\"ltr\" aria-live=\"polite\" aria-busy=\"false\">\n<p data-path-to-node=\"1\">Ti sei mai chiesto quale storia si nasconda dietro le parole che usi quotidianamente? Ogni sostantivo, ogni espressione, ogni singola parolina che esce dalla tua bocca ha un passato alle spalle. Alcune vengono dal latino, altre dall\u2019arabo, altre ancora dall\u2019inglese&#8230; e alcune da luoghi cos\u00ec inaspettati che ti lasceranno a bocca aperta! Preparati per un viaggio linguistico in cui scoprirai che parlare spagnolo \u00e8 un po&#8217; come portare un museo di storia in ogni frase.<\/p>\n<h2 data-path-to-node=\"2\">Le 15 parole pi\u00f9 usate\u2026 e le loro radici antiche<\/h2>\n<p data-path-to-node=\"3\">Iniziamo con una top 15 di sostantivi super comuni che usiamo tutti i giorni (e spesso senza nemmeno rendercene conto!).<\/p>\n<ul data-path-to-node=\"4\">\n<li>\n<p data-path-to-node=\"4,0,0\"><b data-path-to-node=\"4,0,0\" data-index-in-node=\"0\">Tiempo (Tempo)<\/b><\/p>\n<p data-path-to-node=\"4,0,0\">Viene dal latino <i data-path-to-node=\"4,0,0\" data-index-in-node=\"32\">tempus<\/i>. Non si limita a misurare minuti e ore, ma scandisce anche la nostra vita. \u201cIl tempo vola\u201d, si dice, e non \u00e8 solo un modo di dire. Il tempo \u00e8 ci\u00f2 che ci manca, ci\u00f2 che apprezziamo, ci\u00f2 che ci avanza o ci\u00f2 che vorremmo afferrare.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p data-path-to-node=\"4,1,0\"><b data-path-to-node=\"4,1,0\" data-index-in-node=\"0\">Vida (Vita)<\/b><\/p>\n<p data-path-to-node=\"4,1,0\">Dal latino <i data-path-to-node=\"4,1,0\" data-index-in-node=\"23\">vita<\/i>, rappresenta ci\u00f2 che siamo, ci\u00f2 che proviamo, ci\u00f2 che respiriamo. Curiosamente, \u00e8 cos\u00ec usata da comparire due volte in questa lista! \u00c8 una di quelle parole universali che attraversano la poesia, la filosofia, l&#8217;arte e persino i meme.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p data-path-to-node=\"4,2,0\"><b data-path-to-node=\"4,2,0\" data-index-in-node=\"0\">Persona (Persona)<\/b><\/p>\n<p data-path-to-node=\"4,2,0\">Da <i data-path-to-node=\"4,2,0\" data-index-in-node=\"21\">persona<\/i> in latino, questa parola originariamente si riferiva alle maschere utilizzate dagli attori nel teatro romano. In altre parole, la &#8220;faccia&#8221; che mostriamo al mondo. Oggi ha un significato molto pi\u00f9 profondo: identit\u00e0, diritti, emozioni, diversit\u00e0.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p data-path-to-node=\"4,3,0\"><b data-path-to-node=\"4,3,0\" data-index-in-node=\"0\">D\u00eda (Giorno)<\/b><\/p>\n<p data-path-to-node=\"4,3,0\">Direttamente da <i data-path-to-node=\"4,3,0\" data-index-in-node=\"29\">dies<\/i> (latino). Un ciclo solare che usiamo per organizzarci, lavorare, uscire, amare, studiare\u2026 vivere! E anche se lo diamo per scontato, ogni giorno \u00e8 un universo a s\u00e9.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p data-path-to-node=\"4,4,0\"><b data-path-to-node=\"4,4,0\" data-index-in-node=\"0\">Cosa (Cosa)<\/b><\/p>\n<p data-path-to-node=\"4,4,0\">Sapevi che viene da <i data-path-to-node=\"4,4,0\" data-index-in-node=\"32\">causa<\/i>? S\u00ec, all&#8217;inizio non indicava un oggetto qualsiasi, ma qualcosa che aveva un motivo, una ragione. Poi, con il tempo, \u00e8 diventato\u2026 una cosa qualsiasi. Letteralmente.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p data-path-to-node=\"4,5,0\"><b data-path-to-node=\"4,5,0\" data-index-in-node=\"0\">Parte (Parte)<\/b><\/p>\n<p data-path-to-node=\"4,5,0\">Dal latino <i data-path-to-node=\"4,5,0\" data-index-in-node=\"25\">pars<\/i>. Significa frammento, pezzo. La usiamo per tutto: \u201cuna parte di me\u201d, \u201cla parte migliore\u201d, \u201cla tua parte dell&#8217;accordo\u201d. Una parola che si insinua nelle conversazioni filosofiche e quotidiane senza che ce ne accorgiamo.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p data-path-to-node=\"4,6,0\"><b data-path-to-node=\"4,6,0\" data-index-in-node=\"0\">Amor (Amore)<\/b><\/p>\n<p data-path-to-node=\"4,6,0\">Un classico che non poteva mancare. Viene da <i data-path-to-node=\"4,6,0\" data-index-in-node=\"58\">amor<\/i> in latino, e sebbene la parola non sia cambiata molto, il suo significato si \u00e8 evoluto con ogni generazione. E tu, come definisci l&#8217;amore?<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p data-path-to-node=\"4,7,0\"><b data-path-to-node=\"4,7,0\" data-index-in-node=\"0\">Mundo (Mondo)<\/b><\/p>\n<p data-path-to-node=\"4,7,0\">Dal latino <i data-path-to-node=\"4,7,0\" data-index-in-node=\"25\">mundus<\/i>. Curiosamente, nelle sue origini significava qualcosa di ordinato, pulito, bello\u2026 solo in seguito \u00e8 passato a indicare l&#8217;intero pianeta. Dall&#8217;ordine al caos in una sola parola.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p data-path-to-node=\"4,8,0\"><b data-path-to-node=\"4,8,0\" data-index-in-node=\"0\">Hombre (Uomo)<\/b><\/p>\n<p data-path-to-node=\"4,8,0\">Da <i data-path-to-node=\"4,8,0\" data-index-in-node=\"17\">hominem<\/i>. Anche se oggi usiamo &#8220;persona&#8221; o \u201cessere umano\u201d per includere tutti, questa parola ha molta storia alle spalle (e parecchi dibattiti di genere!). Non \u00e8 solo una questione grammaticale, \u00e8 anche culturale.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p data-path-to-node=\"4,9,0\"><b data-path-to-node=\"4,9,0\" data-index-in-node=\"0\">Mujer (Donna)<\/b><\/p>\n<p data-path-to-node=\"4,9,0\">Dal latino <i data-path-to-node=\"4,9,0\" data-index-in-node=\"25\">mulier<\/i>. \u00c8 interessante notare che in latino esistevano parole con significati simili come <i data-path-to-node=\"4,9,0\" data-index-in-node=\"115\">femina<\/i>, ma fu <i data-path-to-node=\"4,9,0\" data-index-in-node=\"129\">mulier<\/i> a vincere la battaglia linguistica. Oggi \u00e8 una parola potente, piena di storia, di lotta e di bellezza.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p data-path-to-node=\"4,10,0\"><b data-path-to-node=\"4,10,0\" data-index-in-node=\"0\">Ojo (Occhio)<\/b><\/p>\n<p data-path-to-node=\"4,10,0\">Da <i data-path-to-node=\"4,10,0\" data-index-in-node=\"16\">oculus<\/i>. Uno dei nostri sensi pi\u00f9 potenti ha una radice latina che ha dato origine anche a parole come \u201cottica\u201d o \u201coculista\u201d. E si ritrova anche in espressioni come \u201cechar un ojo\u201d (dare un&#8217;occhiata), \u201ctener ojo\u201d (avere occhio) o \u201cojito con eso\u201d (occhio a quello).<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p data-path-to-node=\"4,11,0\"><b data-path-to-node=\"4,11,0\" data-index-in-node=\"0\">Caso (Caso)<\/b><\/p>\n<p data-path-to-node=\"4,11,0\">Viene da <i data-path-to-node=\"4,11,0\" data-index-in-node=\"21\">casus<\/i>, che in latino indicava qualcosa che cadeva o accadeva. Per questo oggi diciamo \u201cin caso di emergenza\u201d o \u201cquel caso \u00e8 complicato\u201d. Dai tribunali al linguaggio quotidiano, un termine dai mille usi.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p data-path-to-node=\"4,12,0\"><b data-path-to-node=\"4,12,0\" data-index-in-node=\"0\">Agua (Acqua)<\/b><\/p>\n<p data-path-to-node=\"4,12,0\">Da <i data-path-to-node=\"4,12,0\" data-index-in-node=\"16\">aqua<\/i>. Tanto essenziale quanto semplice. Suona quasi allo stesso modo in quasi tutte le lingue romanze: <i data-path-to-node=\"4,12,0\" data-index-in-node=\"119\">agua, acqua, eau, \u00e1gua<\/i>\u2026 Ed \u00e8 alla base della vita, della storia e del pianeta.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p data-path-to-node=\"4,13,0\"><b data-path-to-node=\"4,13,0\" data-index-in-node=\"0\">Parte (Parte &#8211; di nuovo)<\/b><\/p>\n<p data-path-to-node=\"4,13,0\">S\u00ec, questa parola compare due volte perch\u00e9 viene usata cos\u00ec tanto e in contesti cos\u00ec diversi che merita una doppia menzione. Parte del corpo, parte del piano, parte di te. Una parola versatile come poche altre.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p data-path-to-node=\"4,14,0\"><b data-path-to-node=\"4,14,0\" data-index-in-node=\"0\">Vida (Vita &#8211; ancora una volta)<\/b><\/p>\n<p data-path-to-node=\"4,14,0\">E s\u00ec, ripetiamo \u201cvida\u201d per ricordarti quanto sia importante\u2026 al punto da essere duplicata in questa lista. Non \u00e8 un errore, \u00e8 una dichiarazione.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p data-path-to-node=\"5\">Ma non usiamo solo parole derivate dal latino. Lo spagnolo \u00e8 una miscela ricchissima! E ce ne accorgiamo non appena scaviamo un po&#8217; pi\u00f9 a fondo nel nostro vocabolario.<\/p>\n<h2 data-path-to-node=\"6\">Parole dalle origini molto curiose (e un po&#8217; folli!)<\/h2>\n<p data-path-to-node=\"7\">Passiamo ora a parole che non usiamo necessariamente di continuo, ma che hanno storie cos\u00ec curiose da meritare un posto speciale.<\/p>\n<h4 data-path-to-node=\"8\">\u00a1Ol\u00e9!<\/h4>\n<p data-path-to-node=\"9\">Chi non ha mai gridato un \u201c\u00a1ol\u00e9!\u201d guardando una bella giocata, un passo di flamenco o qualcosa di semplicemente geniale? La sua origine \u00e8 nell&#8217;arabo, nell&#8217;esclamazione <i data-path-to-node=\"9\" data-index-in-node=\"168\">Wa-(a)llah<\/i> (\u201cPer Dio!\u201d). Era un modo per esprimere ammirazione e, con il passare dei secoli, si \u00e8 trasformata fino a diventare uno dei simboli pi\u00f9 sonori della cultura spagnola. Una parola con un&#8217;anima!<\/p>\n<h4 data-path-to-node=\"10\">Trabajar (Lavorare)<\/h4>\n<p data-path-to-node=\"11\">Pensi che lavorare sia una punizione? Beh, etimologicamente\u2026 non sei poi cos\u00ec lontano. La parola \u201ctrabajar\u201d viene da <i data-path-to-node=\"11\" data-index-in-node=\"117\">tripaliare<\/i>, che era il nome di uno strumento di tortura a tre pali (ahi!). Quindi s\u00ec, nell&#8217;antica Roma, lavorare era quasi una tortura. Per fortuna oggi abbiamo diritti lavorativi, vacanze\u2026 e i meme sull&#8217;ufficio.<\/p>\n<h4 data-path-to-node=\"12\">Guiri<\/h4>\n<p data-path-to-node=\"13\">Questa parola, che usiamo per riferirci ai turisti stranieri (soprattutto quelli del Nord Europa), potrebbe derivare da <i data-path-to-node=\"13\" data-index-in-node=\"120\">guirigay<\/i>, un termine usato per indicare un linguaggio incomprensibile. C&#8217;\u00e8 anche chi dice che sia nata dal fatto che i turisti chiedessero continuamente \u201cWhere is\u2026?\u201d e il suono somigliasse a \u201cguiris\u201d. In ogni caso, oggi fa parte del folklore balneare, sempre con un tocco simpatico (o a volte meno!).<\/p>\n<h4 data-path-to-node=\"14\">Champ\u00fa (Shampoo)<\/h4>\n<p data-path-to-node=\"15\">Dall&#8217;inglese \u201cshampoo\u201d, ma con una bella storia alle spalle. I britannici presero questa parola dall&#8217;India coloniale. In hindi, <i data-path-to-node=\"15\" data-index-in-node=\"128\">champna<\/i> significa massaggiare o frizionare. Gli inglesi la trasformarono in <i data-path-to-node=\"15\" data-index-in-node=\"204\">shampoo<\/i>, e da l\u00ec \u00e8 passata allo spagnolo come <i data-path-to-node=\"15\" data-index-in-node=\"250\">champ\u00fa<\/i>. Pensare che una cosa cos\u00ec moderna provenga dall&#8217;India millenaria! Oggi non possiamo quasi pi\u00f9 viverne senza.<\/p>\n<h4 data-path-to-node=\"16\">Paella<\/h4>\n<p data-path-to-node=\"17\">Il famoso piatto valenciano non prende il nome dal riso, n\u00e9 dai frutti di mare\u2026 ma dal recipiente in cui viene cucinato. In latino, la <i data-path-to-node=\"17\" data-index-in-node=\"135\">patella<\/i> era una padella piatta. In francese si \u00e8 evoluta in <i data-path-to-node=\"17\" data-index-in-node=\"195\">paele<\/i> (diventando poi la &#8220;po\u00eale&#8221; odierna) e in spagnolo, per l&#8217;influenza di entrambe le lingue, \u00e8 rimasta come \u201cpaella\u201d. In pratica: la paella prende il nome dalla padella. Che saporita ironia!<\/p>\n<p data-path-to-node=\"18\">E a proposito\u2026 a Valencia ancora oggi si pu\u00f2 sentire qualcuno dire che sta cucinando \u201cuna paella de carne en la paella\u201d (una paella di carne nella padella da paella). S\u00ec, tutto chiarissimo.<\/p>\n<h2 data-path-to-node=\"20\">E quindi?<\/h2>\n<p data-path-to-node=\"21\">Cosa ci insegna tutto questo? Che la lingua che parliamo non \u00e8 solo un insieme di parole scelte a caso. Ogni termine, ogni espressione, ogni grido di \u201c\u00a1ol\u00e9!\u201d, \u00e8 una piccola capsula del tempo. Lo spagnolo che si parla oggi \u00e8 un cocktail di civilt\u00e0, imperi, popoli, viaggi, culture e momenti storici.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"22\">Dai romani con il loro latino, agli arabi con le loro migliaia di contributi (molti pi\u00f9 di quanti immagini!), dagli inglesi con i loro modernismi importati, fino ai popoli indigeni dell&#8217;America con la loro ricchezza lessicale\u2026 tutte le culture hanno lasciato un&#8217;impronta nelle nostre parole.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"23\">E la cosa migliore \u00e8 che la lingua non smette mai di crescere. Ogni generazione inventa, trasforma e risignifica le parole. Quindi anche tu fai parte di questa storia.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"24\">La prossima volta che dirai qualcosa di cos\u00ec semplice come \u201cvida\u201d, \u201ctiempo\u201d, \u201camor\u201d o \u201cpaella\u201d, ricorda: non stai solo comunicando un&#8217;idea, stai anche raccontando una storia iniziata secoli fa.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"25\"><b data-path-to-node=\"25\" data-index-in-node=\"0\">E tu? Quale parola usi cos\u00ec spesso senza nemmeno sapere che avesse un&#8217;origine cos\u00ec esotica? Quale ti ha sorpreso di pi\u00f9?<\/b><\/p>\n<p data-path-to-node=\"26\">Faccelo sapere nei commenti o lanciaci un bel \u201c\u00a1Ol\u00e9!\u201d se ti \u00e8 piaciuto questo viaggio all&#8217;interno della lingua!<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Origine delle parole in spagnolo etimologia e significato dei termini di uso quotidiano e loro evoluzione linguistica.<\/p>\n","protected":false},"author":24,"featured_media":31590,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"default","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"default","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"default","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"set","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[673],"tags":[],"class_list":["post-116821","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lingua"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ihdemu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116821","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ihdemu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ihdemu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ihdemu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/24"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ihdemu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=116821"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ihdemu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116821\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ihdemu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31590"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ihdemu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=116821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ihdemu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=116821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ihdemu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=116821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}