Buena Vista Social Club: quando le leggende cubane conquistarono il mondo

Felipe Espada 15/01/2026 5 min
Instituto Hispánico de Murcia - Buena Vista Social Club: quando le leggende cubane conquistarono il mondo

Buena Vista Social Club è uno dei progetti musicali più importanti della storia recente della musica cubana. Non era un gruppo convenzionale né una band creata per il successo commerciale. Fu l’incontro di grandi musicisti veterani che recuperarono stili tradizionali come il son cubano, il bolero e il danzón, portandoli sui palcoscenici di tutto il mondo.

Le origini di Buena Vista Social Club

Il progetto nacque nel 1996 all’Avana, grazie all’iniziativa di due figure chiave: Ry Cooder, chitarrista e produttore statunitense, e Juan de Marcos González, musicista e studioso della musica tradizionale cubana. L’idea iniziale era registrare un album che riportasse alla luce la musica popolare cubana degli anni Quaranta e Cinquanta, un’epoca d’oro che era in parte caduta nell’oblio al di fuori di Cuba.

Il nome Buena Vista Social Club deriva da un antico circolo sociale dell’Avana, molto popolare prima della Rivoluzione cubana. In questi club si ballava, si suonava e la comunità si riuniva. Il progetto volle recuperare quello spirito: una musica intima, elegante e profondamente umana.

E chi è Ry Cooder?

Ry Cooder è un musicista, chitarrista e produttore statunitense, nato nel 1947, ed è uno dei massimi esperti mondiali di musica “roots”. Blues, folk, country, Tex-Mex, musica cubana e africana… se suona autentico, lo interessa. Non è una pop star e non ha mai voluto esserlo. È piuttosto il tipo di musicista che viene chiamato quando si vogliono fare le cose per bene. Chitarrista eccezionale, famoso per la sua padronanza della slide guitar, ha collaborato con leggende come Muddy Waters, Ali Farka Touré e Johnny Cash, tra molti altri. Ha inoltre composto colonne sonore cinematografiche diventate leggendarie, come Paris, Texas (quel suono di chitarra è indimenticabile).

Il suo rapporto con Buena Vista Social Club? Come già accennato, Ry Cooder è stato l’ideatore e il produttore del progetto. Non ha “scoperto” i musicisti cubani (sarebbe una semplificazione eccessiva), ma ha avuto l’intelligenza e il rispetto di riunirli, registrarli come si faceva un tempo e lasciare loro tutto il protagonismo.

La registrazione del primo album

Il primo album, Buena Vista Social Club (1997), fu registrato negli studi EGREM (Areito) dell’Avana in soli sei giorni — un dato sorprendente se si considera la qualità e l’importanza storica del disco. La registrazione avvenne su nastro analogico, non in digitale. Ry Cooder cercava un suono caldo e naturale, senza correzioni artificiali. Molti brani furono registrati quasi dal vivo, con tutti i musicisti che suonavano contemporaneamente.

Alcune curiosità:

  • Diversi musicisti non si vedevano da decenni prima di entrare in studio.
  • Rubén González era rimasto per anni senza possedere un pianoforte, ma registrò con una sorprendente naturalezza.
  • Chan Chan, la canzone più famosa dell’album, esisteva già da anni e nessuno immaginava che sarebbe diventata un successo mondiale.
  • Il progetto originale prevedeva la partecipazione di musicisti africani che non poterono viaggiare a causa di problemi di visto. Questa difficoltà portò alla registrazione dell’album esclusivamente con musicisti cubani, definendone l’identità finale.
  • Al termine delle sessioni, nessuno si aspettava un successo internazionale. Il disco era stato concepito come un omaggio, non come un fenomeno globale.

I principali protagonisti del progetto

Buena Vista Social Club riunì autentiche leggende della musica cubana:

  • Compay Segundo: cantante e suonatore di tres, simbolo del son cubano.
  • Ibrahim Ferrer: voce profonda ed emozionante, con una storia personale segnata dalla perseveranza.
  • Rubén González: pianista brillante, fusione di tradizione cubana e jazz.
  • Omara Portuondo: la grande dama della canzone cubana e l’unica donna del gruppo originale.
  • Eliades Ochoa: chitarrista e cantante, rappresentante della musica rurale cubana.
  • Orlando “Cachaíto” López: contrabbassista e colonna ritmica del gruppo.
  • Barbarito Torres, Pío Leyva, Puntillita, tra gli altri.

La maggior parte di loro erano musicisti veterani che avevano già alle spalle carriere importanti a Cuba, ma con scarsa proiezione internazionale.

Sebbene il progetto non abbia una discografia molto ampia, il suo impatto è stato enorme:

  1. Buena Vista Social Club (1997): l’album originale, con classici come Chan Chan, Dos gardenias ed El cuarto de Tula. Ha vinto un Grammy Award ed è diventato un successo mondiale.
  2. Con il marchio Buena Vista Social Club presents…, diversi musicisti hanno inciso album solisti, tra cui Ibrahim Ferrer, Rubén González e Compay Segundo.
  3. Buena Vista Social Club at Carnegie Hall (2008): una registrazione dal vivo di uno storico concerto a New York. Inoltre, il documentario di Wim Wenders Buena Vista Social Club (1999) è stato fondamentale per il successo del progetto, mostrando non solo la musica, ma anche la vita e la personalità degli artisti.

Importanza culturale ed eredità

Buena Vista Social Club ha ottenuto qualcosa di eccezionale: ha rivalutato la musica tradizionale cubana a livello mondiale, ha dimostrato che i musicisti anziani possono essere protagonisti del successo e ha influenzato nuove generazioni di artisti e ascoltatori. Oggi molti dei musicisti originali sono scomparsi, ma la loro eredità è ancora viva. Omara Portuondo ed Eliades Ochoa restano i rappresentanti viventi più importanti del progetto originale.

Non fu una moda passeggera né un semplice prodotto commerciale. Fu un incontro irripetibile di talento, memoria e autenticità — un progetto che ha ricordato al mondo che la musica sincera non conosce età né confini.

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SCRITTO DA Felipe Espada
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Ciao! mi chiamo Presen. Sono una ragazza abbastanza estroversa, desiderosa di fare cose nuove e, naturalmente, di conoscere persone provenienti da diverse parti del mondo. Amo gli animali, la natura, la fotografia e l’arte. Suono anche il clarinetto.

Ho studiato una laurea in Pubblicità e Relazioni Pubbliche, un master in Digital Marketing, un altro master in Formazione degli Insegnanti, un post-master in Business Skills and Leadership e una specializzazione in Neuromarketing.

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