La bandiera della Spagna: storia, significato e curiosità che probabilmente non conoscevi

Michal Kazimierczak 14/07/2026 9 min
Instituto Hispánico de Murcia - La bandiera della Spagna: storia, significato e curiosità che probabilmente non conoscevi

Molto più di una semplice bandiera rossa e gialla

La bandiera della Spagna è uno dei simboli più riconoscibili al mondo. La vediamo sventolare sugli edifici ufficiali, durante gli eventi sportivi, nelle scuole, nelle ambasciate e, naturalmente, in quelle grandi celebrazioni in cui l’intero Paese entra in modalità “siamo tutti commissari tecnici della nazionale”.

Ma la bandiera spagnola non è solo una combinazione di colori. Dietro le sue strisce rosse e gialle si nasconde una ricca storia fatta di politica, navigazione, re, cambi di regime e simboli secolari.

Per uno studente internazionale che viene a imparare lo spagnolo in Spagna, comprendere la bandiera è il modo migliore per conoscere da vicino il Paese, la sua storia e la sua identità culturale.

Scopriamo la sua storia passo dopo passo!

Qual è l’origine della bandiera della Spagna?

La bandiera attuale della Spagna ha origine nel XVIII secolo, durante il regno di re Carlo III.

In quell’epoca, molte monarchie europee (come i Borbone in Francia, Spagna e Napoli) utilizzavano bandiere con lo sfondo bianco. Questo causava un problema molto serio in mare: le navi di paesi diversi si confondevano facilmente. Se stavi navigando e non avevi idea se la nave di fronte a te fosse amica, nemica o “non ne ho idea, ma ci somiglia molto”, la situazione poteva finire decisamente male.

Per evitare questi pericolosi malintesi, nel 1785 Carlo III indisse un concorso di design per scegliere una nuova bandiera navale per la Marina spagnola. L’obiettivo era semplice: le navi spagnole dovevano essere chiaramente identificabili anche da chilometri di distanza.

Il design vincitore presentava tre strisce orizzontali: rossa, gialla e rossa, con la striscia centrale gialla larga il doppio di ciascuna di quelle rosse.

Questo design era estremamente visibile in mare, facile da riconoscere e completamente diverso dalle bandiere bianche utilizzate dalle altre potenze europee.

E così nacque la rojigualda (una parola composta da rojo [rosso] e gualda [il tono di giallo intenso ottenuto dalla pianta della reseda bionda]).

Perché la bandiera è rossa e gialla?

La risposta breve è: non esiste un’unica spiegazione ufficiale per i colori.

Tuttavia, le tradizioni storiche e simboliche li hanno associati a diversi elementi nel corso del tempo:

  • La teoria storica: Il rosso e il giallo erano già presenti negli stemmi medievali della Corona d’Aragona (le famose quattro bande rosse su sfondo dorato) e del Regno di Castiglia.

  • La teoria popolare: Con il tempo, il folklore popolare ha iniziato a dire che il rosso rappresenta il sangue versato in difesa della patria, mentre il giallo simboleggia la ricchezza del Paese, l’oro delle Americhe o il sole spagnolo.

Nota: Anche se queste interpretazioni poetiche sono bellissime, la verità storica rimane che l’alta visibilità in mare fu l’unica, vera ragione pratica.

Da bandiera navale a bandiera nazionale

All’inizio, la bandiera rossa e gialla era utilizzata esclusivamente dalla Marina militare. Tuttavia, il suo design era così pratico e riconoscibile che conquistò rapidamente anche la terraferma. Nel 1843, sotto il regno della regina Isabella II, fu ufficialmente stabilita come bandiera nazionale della Spagna.

Da allora, la Spagna ha attraversato monumentali cambiamenti politici, guerre, repubbliche, una dittatura e la transizione alla democrazia. Eppure, la base rossa e gialla è rimasta praticamente costante, con pochissime eccezioni.

La bandiera durante la Seconda Repubblica (1931-1939)

Durante questo periodo repubblicano, la bandiera cambiò in tre strisce orizzontali uguali: rossa, gialla e viola. La banda viola fu introdotta per rappresentare la Castiglia (anche se gli storici discutono ancora se il colore storico della Castiglia fosse davvero il viola). Oggi, questa tricolor rimane un simbolo politico e ideologico molto forte in Spagna.

La bandiera durante la dittatura franchista (1939-1975)

Dopo la guerra civile spagnola, il regime di Franco ripristinò i tradizionali colori rosso e giallo, ma sostituì lo scudo con un design che integrava l’aquila di San Giovanni. A causa della sua associazione con questa dittatura durata 40 anni, i simboli nazionali in Spagna possono essere ancora oggi un tema sensibile e talvolta accendono accesi dibattiti durante i pranzi di famiglia.

La bandiera nella democrazia moderna

Con la transizione alla democrazia e la Costituzione spagnola del 1978, è stata definita ufficialmente la bandiera attuale. Successivamente, nel 1981, è stato regolamentato l’attuale stemma (lo scudo).

Se guardi attentamente questo scudo, vedrai che è un riassunto visivo della storia spagnola, poiché rappresenta gli antichi regni medievali che si unirono per formare la Spagna moderna:

Simbolo Cosa rappresenta? Curiosità storica
Il Castello Regno di Castiglia Rappresenta le numerose fortezze difensive costruite nella regione durante il Medioevo.
Il Leone Regno di León Il suo nome non deriva in realtà dall’animale, ma dalla parola latina Legio (in riferimento alle legioni romane che vi erano stanziate).
Le Barre Corona d’Aragona Quattro strisce rosse su sfondo dorato, uno dei simboli araldici più antichi d’Europa.
Le Catene Regno di Navarra Commemora la vittoria del re Sancho VII nella leggendaria battaglia di Las Navas de Tolosa (1212).
La Melagrana Regno di Granada Raffigurata nella parte inferiore. Fu l’ultimo regno musulmano della penisola a unirsi alla Spagna nel 1492. È uno dei pochi stemmi nazionali al mondo a presentare un frutto (granada in spagnolo).

Le Colonne d’Ercole e il “Plus Ultra”

Su entrambi i lati dello scudo si ergono due grandi colonne che rappresentano lo Stretto di Gibilterra. Nell’antichità, la gente credeva che questo fosse il confine del mondo conosciuto. Il motto originale associato alle colonne era Non Plus Ultra (“Non oltre”).

Tuttavia, dopo la scoperta dell’America nel 1492, la Spagna lo cambiò orgogliosamente in “Plus Ultra” (“Più oltre”). È uno dei motti più ottimisti al mondo, che rappresenta l’esplorazione, il progresso e il coraggio di superare i propri limiti.

La Corona Reale: In cima allo scudo, la corona ci ricorda che la Spagna è una monarchia parlamentare, un sistema condiviso con paesi come i Paesi Bassi, il Belgio e il Regno Unito.

15 curiosità sulla bandiera spagnola

1. La bandiera è nata per la Marina, non per il Paese

Il suo scopo originale era strettamente tattico e militare, non patriottico o politico.

2. La Spagna ha avuto molte bandiere diverse

Prima della bandiera attuale, la Croce di Borgogna (una croce di Sant’Andrea rossa e nodosa su sfondo bianco) è stata il simbolo ufficiale dell’Impero spagnolo per secoli.

3. La bandiera repubblicana aveva una striscia viola

Questo design, composto da tre bande uguali, fu la bandiera ufficiale tra il 1931 e il 1939.

4. Il rosso e il giallo non hanno un significato legale

Sebbene esista un bellissimo folklore popolare su oro, sangue e sole, non vi è alcun significato ufficiale scritto nella legge spagnola.

5. Lo scudo riassume quasi 1.000 anni di storia

Ogni quarto dello scudo rappresenta un antico regno che ha contribuito a formare la Spagna di oggi.

6. La melagrana è un frutto e un regno

La Spagna ha una delle pochissime bandiere al mondo che presenta un pezzo di frutto sul suo scudo ufficiale.

7. Il motto “Plus Ultra” si trova sulle monete spagnole da un euro

Se hai in tasca una moneta spagnola da 1 o 2 euro, guarda da vicino: il motto è delicatamente inciso proprio sulla moneta!

8. La bandiera occupa sempre il posto d’onore

Per legge, la bandiera spagnola deve sempre occupare la posizione più visibile e centrale sugli edifici pubblici, anche accanto alla bandiera dell’Unione Europea.

9. C’è una festa nazionale per celebrare il Paese

Ogni anno, il 12 ottobre, la Spagna celebra la sua Festa Nazionale (Fiesta Nacional) con una grandiosa parata militare a Madrid, dove la bandiera è la protagonista assoluta.

10. La bandiera spagnola ha viaggiato in tutto il mondo

Durante l’età dell’oro delle esplorazioni, le bandiere della Spagna (nelle loro forme storiche) sventolarono su navi e fortezze in tutti e cinque i continenti.

11. Pochi paesi hanno fatto sventolare la propria bandiera in cinque continenti

La Spagna è tra i pochissimi paesi nella storia a poter vantare questo primato per i suoi simboli storici nazionali.

12. Lo scudo attuale è stato approvato nel 1981

Sebbene la Costituzione democratica sia stata approvata nel 1978, ci sono voluti altri tre anni per definire ufficialmente il design dello stemma che vediamo oggi.

13. La bandiera è un elemento essenziale per le celebrazioni sportive

Ogni volta che la nazionale di calcio, la squadra di basket o stelle del tennis come Carlos Alcaraz vincono un trofeo, milioni di spagnoli invadono le strade indossando la bandiera.

14. La Spagna condivide i suoi colori con altre nazioni

Pensa alla Germania o al Belgio. Tuttavia, la disposizione orizzontale unica della Spagna e lo scudo dettagliato la rendono immediatamente riconoscibile.

15. È uno sfondo fotografico preferito dagli studenti internazionali

Nessun viaggio di studio in Spagna è completo senza un selfie con la bandiera davanti al Palazzo Reale o in Plaza Mayor a Madrid!

In sintesi…

La bandiera della Spagna è il risultato di oltre due secoli di storia, esplorazione ed evoluzione politica. Per te, come studente di lingua spagnola, questo dimostra che imparare una lingua è molto più che memorizzare la grammatica: significa tuffarsi nella cultura e nelle storie che danno colore a un Paese.

La prossima volta che vedrai la bandiera spagnola sventolare al vento, ricorda le Colonne d’Ercole e il loro messaggio: c’è sempre un nuovo orizzonte da esplorare. Plus Ultra!

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SCRITTO DA Michal Kazimierczak
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Mi chiamo Yahya Zarhouni. Sono nato in Marocco e le mie lingue madri sono l’amazigh e l’arabo. Inoltre, parlo francese, ho studiato inglese e successivamente mi sono trasferito in Russia, dove ho imparato il russo e mi sono laureato in Giornalismo.

Sono appassionato di lingue, delle diverse culture del mondo, dei viaggi e della storia. Nel tempo libero mi piace scrivere e praticare sport.

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