Dal sushi agli emoji: anche il Giappone ha lasciato il segno nella lingua spagnola
Quando pensiamo all’influenza di altre lingue sullo spagnolo, di solito immaginiamo parole provenienti dall’inglese, dal francese o dall’arabo.
Tuttavia, anche il giapponese ha contribuito con numerosi termini che oggi utilizziamo con la massima naturalezza.
Alcuni sono arrivati secoli fa grazie ai commerci tra Europa e Asia. Altri sono diventati popolari grazie al cinema, alle arti marziali, alla gastronomia, alla tecnologia, ai manga e ai videogiochi.
La cosa curiosa è che molte persone usano queste parole ogni giorno senza sapere che hanno origine giapponese.
In questo articolo scoprirai 25 parole giapponesi che fanno ormai parte dello spagnolo moderno, il loro vero significato e come sono entrate nella nostra lingua.
Come sono arrivate le parole giapponesi nello spagnolo?
Le prime parole giapponesi iniziarono ad arrivare in Europa tra il XVI e il XVII secolo, quando commercianti, missionari e navigatori portoghesi e spagnoli stabilirono i primi contatti con il Giappone.
Molto più tardi, nel corso del XX secolo, la diffusione delle arti marziali, della cucina giapponese, degli anime, dei manga, della tecnologia e della cultura popolare fece sì che molti termini giapponesi entrassero a far parte del vocabolario quotidiano.
Oggi alcune di queste parole compaiono persino nel Diccionario de la Lengua Española pubblicato dalla Reale Accademia Spagnola (RAE).
25 parole giapponesi che usiamo in spagnolo
1. Karaoke (カラオケ)
Probabilmente la parola giapponese più conosciuta.
Significa letteralmente “orchestra vuota” (kara = vuoto; oke = abbreviazione di orchestra).
È nata in Giappone negli anni Settanta ed è oggi una delle forme di intrattenimento più diffuse al mondo.
2. Emoji (絵文字)
Molto prima di WhatsApp, gli emoji esistevano già in Giappone.
La parola significa:
- e = disegno
- moji = carattere o lettera
Non va confusa con le emoticon, che vengono create utilizzando segni di punteggiatura.
3. Sushi (寿司)
Uno dei piatti giapponesi più famosi.
Anche se lo associamo spesso al pesce crudo, l’ingrediente principale del sushi è in realtà il riso condito con aceto.
4. Ramen (ラーメン)
Questa zuppa di noodles è diventata uno dei piatti giapponesi più conosciuti a livello internazionale.
Sebbene oggi sia identificata con il Giappone, deriva originariamente da ricette cinesi adattate dalla cucina giapponese.
5. Futon (布団)
È il tradizionale materasso giapponese che viene steso direttamente sul pavimento.
Oggi il termine viene spesso utilizzato anche per indicare alcuni tipi di divani letto.
6. Bonsai (盆栽)
Letteralmente significa:
“Albero coltivato in un vassoio”.
Il bonsai non è una specie di albero, ma una tecnica di coltivazione sviluppata nel corso dei secoli.
7. Samurai (侍)
I samurai erano guerrieri appartenenti alla nobiltà militare giapponese.
Per secoli hanno svolto un ruolo fondamentale nella storia del Giappone.
Oggi la parola viene utilizzata anche per descrivere una persona disciplinata o dotata di un forte codice d’onore.
8. Ninja (忍者)
I ninja erano specialisti nello spionaggio, nell’infiltrazione e nelle operazioni segrete durante il Giappone feudale.
Cinema e videogiochi li hanno trasformati in figure leggendarie.
9. Tsunami (津波)
Significa letteralmente:
“Onda del porto”.
Il termine descrive enormi onde provocate generalmente da terremoti sottomarini.
Dopo lo tsunami dell’Oceano Indiano del 2004, la parola è diventata nota praticamente in tutto il mondo.
10. Kimono (着物)
Il suo significato è sorprendentemente semplice.
Letteralmente significa:
“Cosa da indossare”.
Oggi identifica l’abito tradizionale giapponese.
11. Origami (折り紙)
L’arte giapponese di creare figure piegando la carta.
In spagnolo esiste anche il termine papiroflexia, anche se origami è sempre più diffuso.
12. Manga (漫画)
In Giappone significa semplicemente “fumetto”.
Fuori dal Giappone indica lo stile di fumetto giapponese.
13. Anime (アニメ)
In giapponese significa semplicemente “animazione”.
In spagnolo indica specificamente le serie televisive e i film d’animazione giapponesi.
14. Judo (柔道)
Significa:
“La via della cedevolezza”.
Fu creato da Jigoro Kano nel 1882.
Oggi è uno sport olimpico.
15. Karate (空手)
Letteralmente significa:
“Mano vuota”.
Il nome fa riferimento al combattimento senza armi.
16. Aikido (合気道)
Significa approssimativamente:
“La via dell’armonia con l’energia”.
È una delle arti marziali giapponesi più filosofiche.
17. Kendo (剣道)
Arte marziale basata sull’uso tradizionale della spada giapponese.
Il suo significato è:
“La via della spada”.
18. Sensei (先生)
Sebbene venga spesso tradotto come “maestro” o “insegnante”, in Giappone il termine può riferirsi anche a professori, medici o persone di grande competenza.
19. Dojo (道場)
È il luogo in cui si praticano le arti marziali.
Letteralmente significa:
“Luogo della via”.
20. Tatami (畳)
Sono le tradizionali stuoie giapponesi realizzate con paglia di riso.
Fanno ancora parte di molte abitazioni giapponesi.
21. Sake (酒)
La tradizionale bevanda alcolica giapponese ottenuta dalla fermentazione del riso.
Curiosamente, in giapponese sake significa semplicemente “bevanda alcolica”.
22. Haiku (俳句)
Forma tradizionale di poesia giapponese composta da tre versi molto brevi.
La sua semplicità ha ispirato scrittori di tutto il mondo.
23. Zen (禅)
Deriva dal Buddhismo Zen.
Oggi utilizziamo questa parola per descrivere uno stato di calma, concentrazione e serenità.
24. Wasabi (わさび)
Il famoso condimento verde che accompagna molti piatti giapponesi.
Il suo sapore intenso sorprende spesso chi lo assaggia per la prima volta.
25. Sudoku (数独)
Uno dei passatempi di logica più popolari al mondo.
Il suo nome significa approssimativamente:
“I numeri devono comparire una sola volta”.
Sebbene il gioco abbia origini occidentali, è stato in Giappone che ha acquisito il suo nome attuale e ha raggiunto la fama internazionale.
Curiosità sulle parole giapponesi
- Negli ultimi trent’anni il Giappone ha contribuito allo spagnolo con molte più parole legate alla gastronomia.
- Emoji è stata eletta Parola dell’Anno dall’Oxford Dictionary nel 2015, anche se la sua origine è interamente giapponese.
- Molte parole giapponesi mantengono la loro pronuncia originale quando vengono adottate dallo spagnolo.
- Alcune, come karaoke e tsunami, sono ormai presenti praticamente in tutte le lingue del mondo.
- Ogni anno lo spagnolo incorpora nuovi termini legati alla cultura giapponese grazie ai manga, agli anime, ai videogiochi e alla gastronomia.
Qual è stata la prima parola giapponese entrata nello spagnolo?
È difficile dirlo con certezza, ma gli storici ritengono che alcune delle prime parole legate al Giappone siano arrivate nel XVI secolo grazie ai navigatori portoghesi e spagnoli che commerciavano con l’arcipelago giapponese.
Da allora gli scambi culturali hanno continuato a crescere.
Imparare una lingua significa anche scoprire altre culture
All’Instituto Hispánico de Murcia crediamo che imparare lo spagnolo non significhi soltanto studiare la grammatica o memorizzare il vocabolario.
Ogni parola ha una storia, un’origine e un viaggio affascinante.
Conoscere il modo in cui lo spagnolo ha incorporato termini provenienti dal giapponese ci aiuta a comprendere meglio la ricchezza della nostra lingua e l’influenza che culture diverse hanno avuto nel corso della storia.
Perché imparare lo spagnolo significa anche scoprire il mondo attraverso le parole.
Conclusione
Le parole viaggiano tanto quanto le persone.
Alcune attraversano gli oceani, cambiano leggermente pronuncia e finiscono per entrare a far parte del nostro vocabolario quotidiano quasi senza che ce ne accorgiamo.
Oggi ci sembra del tutto naturale parlare di sushi, praticare judo, inviare un emoji o risolvere un sudoku. Eppure, dietro ognuna di queste parole si nascondono secoli di storia, scambi culturali e affascinanti connessioni tra il Giappone e il mondo ispanofono.
La prossima volta che ne userai una, ricorda che starai pronunciando anche un piccolo frammento della lingua giapponese.




