La temperatura è una di quelle cose di cui parliamo quasi ogni giorno, sia per lamentarci del caldo, festeggiare una giornata fresca o scegliere cosa indossare prima di uscire. Tuttavia, nonostante sia così comune parlare di gradi, scriverli correttamente non è sempre così semplice. Ti è mai capitato di dubitare se mettere uno spazio prima del simbolo? O se si dica grado Celsius o grado centigrado? Qui ti spieghiamo tutto in modo chiaro, semplice e con alcune curiosità che forse non conoscevi.
Grado Celsius, centigrado o semplicemente grado
In contesti tecnici e scientifici, il nome corretto è “grado Celsius”, in onore all’astronomo svedese Anders Celsius, e per questo si scrive con la maiuscola iniziale nel cognome. Tuttavia, fuori da questi contesti più specializzati, molte persone continuano a usare la forma tradizionale: “grado centigrado” o anche solo “grado”. Anche se le tre forme si capiscono, se vuoi essere preciso e aggiornato con la terminologia più accettata, è consigliabile parlare di gradi Celsius.
Una curiosità: la parola “centigrado” deriva dal latino centum (cento) e gradus (passo o grado), e faceva riferimento ai 100 passi tra il punto di congelamento e quello di ebollizione dell’acqua. Tuttavia, nel 1948 fu adottato ufficialmente il termine “Celsius” per evitare confusioni con l’uso del termine centigrado in altri contesti.
Il simbolo corretto: °C
Quando scriviamo la temperatura, il simbolo accettato a livello internazionale è °C. Questo simbolo è formato da un piccolo cerchio (chiamato grado) seguito dalla lettera C senza spazio tra di loro. È importante lasciare uno spazio tra il numero e il simbolo. Così, il modo corretto sarebbe scrivere: 23 °C. Quel piccolo spazio tra il numero e il simbolo è più importante di quanto sembri, soprattutto nei testi tecnici, perché può influire sulla chiarezza del messaggio.
Un errore molto comune è scrivere il simbolo senza spazio (ad esempio, 23°C), o peggio ancora, sostituire il piccolo cerchio con una lettera “o” o con uno zero (23 oC o 23 0C). Queste forme non sono corrette, anche se in alcuni contesti digitali o con limitazioni tipografiche possono apparire. Se è necessario usare una “o” per motivi tecnici, è preferibile non sottolinearla né accompagnarla con un punto, e in ogni caso si consiglia di scrivere semplicemente “23 gradi”.
Attenzione ai ritorni a capo
Un altro dettaglio curioso ma importante: il numero e il simbolo non dovrebbero apparire su righe separate. Questo significa che se stai scrivendo un testo lungo e ti capita un ritorno a capo tra il numero e il °C, il meglio è usare uno spazio di non separazione o qualsiasi risorsa che mantenga i due elementi uniti. Nei formati digitali questo si può fare facilmente con combinazioni di tasti o strumenti di impaginazione.
E le altre unità?
Anche se nella maggior parte dei Paesi si usa il grado Celsius, a volte ci si imbatte in altre unità di temperatura, come il kelvin o il grado Fahrenheit.
- Kelvin: nei contesti scientifici si usa il kelvin, che si scrive sempre minuscolo e senza la parola “grado” davanti. Il suo simbolo è semplicemente K (non °K). Così, il modo corretto è: 273 K. Il kelvin è l’unità del Sistema Internazionale per misurare la temperatura termodinamica. Curiosamente, 0 K è lo zero assoluto, una temperatura teorica in cui cessa ogni movimento molecolare.
- Fahrenheit: in alcuni Paesi, come gli Stati Uniti, si utilizza il grado Fahrenheit, il cui simbolo è °F. Si scrive così: 98 °F. Questa scala fu sviluppata da Daniel Gabriel Fahrenheit nel 1724 e originariamente si basava su tre punti di riferimento: la temperatura più bassa che riuscì a ottenere con una miscela di ghiaccio, acqua e sale; la temperatura corporea umana; e il punto di congelamento dell’acqua. Nei Paesi di lingua spagnola, è consigliabile convertire questi valori in gradi Celsius per evitare confusioni.
Un sistema regolamentato a livello internazionale
Tutte queste unità di temperatura fanno parte del Sistema Internazionale di Unità (SI), usato nella maggior parte dei Paesi del mondo e incluso in molte legislazioni nazionali. Inoltre, esiste un complemento chiamato Sistema Internazionale di Magnitudini (ISO 80000), che specifica nel dettaglio come devono essere rappresentati questi valori nei diversi campi della conoscenza.
Il SI non regola solo come si scrivono le unità, ma anche quali simboli devono essere usati, come devono essere combinati con i numeri e come devono essere trattati nelle pubblicazioni scientifiche e accademiche. Questo garantisce coerenza internazionale ed evita fraintendimenti tra scienziati di Paesi diversi.
Curiosità per ricordare meglio
Sapevi che il sistema Celsius originariamente iniziava al contrario? Quando Anders Celsius propose la sua scala nel 1742, il punto di ebollizione dell’acqua era 0 gradi e quello di congelamento 100 gradi. Fu il suo collega Carl Linnaeus a invertire la scala dopo la morte di Celsius, lasciandola come la conosciamo oggi.
Un’altra curiosità è che il simbolo di grado (°) si usa anche per gli angoli, come in geometria o navigazione. Perciò, in contesti tecnici è importante non confonderli e riservare il simbolo ° solo alla temperatura quando è accompagnato dalla lettera corrispondente (C, F).
E qui c’è un aneddoto divertente: nel 2010, un gruppo di scienziati in Germania propose di creare una nuova unità di misura per il “freddo soggettivo” che si prova uscendo in inverno con poca protezione. Anche se non fu mai formalizzata, l’esperimento suscitò l’interesse del pubblico sulla percezione termica e la sua relazione con umidità e vento, portandoci a un altro concetto molto interessante: la “sensazione termica”.
La sensazione termica non è un’unità ufficiale, ma viene spesso usata in meteorologia per descrivere come percepiamo davvero la temperatura considerando vento o umidità. Per esempio, anche se il termometro segna 5 °C, se c’è vento forte potremmo sentire che fa 0 °C o meno. Questa percezione soggettiva può avere un grande impatto su come ci vestiamo, se usciamo a fare sport o se decidiamo di restare a casa con una coperta e una cioccolata calda.
In sintesi…
Se vuoi scrivere correttamente la temperatura:
- Usa “grado Celsius” con la maiuscola in “Celsius” se sei in un contesto tecnico.
- Il simbolo corretto è °C, con uno spazio tra il numero e il simbolo: 25 °C.
- Non usare né zeri, né lettere “o”, né sottolineature strane.
- Fai attenzione che numero e simbolo siano vicini, senza ritorni a capo.
- Kelvin si scrive senza “grado” e con la sola lettera K.
- Il Fahrenheit si usa poco fuori dagli USA e va convertito in Celsius.
- Non confondere il simbolo di grado della temperatura con quello degli angoli.
Piccoli dettagli che fanno la differenza quando scrivi con precisione, soprattutto se studi, lavori o semplicemente ti piace esprimerti bene.
Quindi, ora lo sai! La prossima volta che dirai “Che caldo fa!”, assicurati anche di scriverlo correttamente. 😉




