Le 62 nuove parole della RAE: Cosa significano e perché sono nel dizionario?

Michal Kazimierczak 6 min
Instituto Hispánico de Murcia - Le 62 nuove parole della RAE: Cosa significano e perché sono nel dizionario?

La Reale Accademia Spagnola (RAE), l’istituzione che custodisce la nostra lingua da quasi 300 anni, non smette mai di aggiornarsi. Di recente, ha presentato una nuova versione del suo dizionario online con 3.345 modifiche! Tra queste novità, spiccano 62 parole che ora fanno ufficialmente parte del lessico spagnolo. Vuoi sapere quali sono e cosa significano? Scopriamolo insieme.

La lingua non è statica: si evolve con noi

Una cosa importantissima da capire è che la lingua non è qualcosa di congelato nel tempo. No, no. Lo spagnolo cambia, cresce e si adatta alla vita reale di chi lo parla. La RAE lo sa, ed è per questo che aggiorna periodicamente il suo dizionario per includere parole che usiamo già ma che prima non erano formalmente riconosciute. Pensa a “selfi”, per esempio. Prima era solo una parola di moda, un anglicismo che usavamo senza paura. Ora è nel dizionario. Lo stesso accade con molte altre parole che nascono su internet, nella vita quotidiana, o che arrivano da altre lingue e si adattano alla nostra. Per questo, quest’ultimo aggiornamento con 62 nuove parole è una chiara dimostrazione che lo spagnolo è vivo e vegeto.

Parole nuove molto del nostro tempo

Tra queste nuove integrazioni, ci sono parole che vengono dalla strada, dal linguaggio colloquiale che tutti comprendiamo e usiamo a volte senza rendercene conto. Per esempio:

  • Postureo: Quell’atteggiamento di fingere qualcosa che non sei, di mostrare un’immagine idealizzata sui social media o nella vita reale, solo per fare colpo. Se hai visto qualcuno caricare foto perfette solo per ottenere “like”, sicuramente sai di cosa si tratta.
  • Buenismo: Parola che descrive l’atteggiamento di essere eccessivamente buoni o tolleranti, spesso in modo ingenuo o poco critico. Si usa per indicare quando qualcuno difende idee o cause senza analizzare i dettagli negativi.
  • Chusmear: Curiosa e molto nostra, questa parola significa “fare pettegolezzi”, spiare o mettere il naso negli affari altrui. Sicuramente tutti abbiamo quell’amico o amica che è un po’ “chusmear”.

Queste parole riflettono la nostra vita quotidiana, le nostre abitudini e come comunichiamo nell’era digitale e sui social network.

Parole “importate” che sono già nostre

Lo spagnolo è anche una lingua molto permeabile alle influenze esterne, specialmente dall’inglese, che oggi domina il mondo digitale, lavorativo e culturale. La RAE ha incluso alcune parole che provengono da altre lingue ma che si sono adattate e popolarizzate nel nostro uso quotidiano, come:

  • Container: Anche se in inglese significa contenitore, qui si usa per riferirsi a grandi casse o recipienti metallici per il trasporto o lo stoccaggio.
  • Ataché: Dal francese attaché, che si usa per designare un membro diplomatico o qualcuno che accompagna una persona importante.
  • Táper: Quella scatola o recipiente per portare il cibo, che prima chiamavamo “fiambrera” o “tupper” (con la “u”). Ora “táper” si scrive secondo la fonetica spagnola ed è ufficialmente riconosciuto.

Inoltre, parole come fair play o cliquear rientrano in questa categoria. “Fair play” viene dall’inglese e si usa in contesti sportivi per riferirsi al gioco leale, mentre “cliquear” è l’azione di fare clic con il mouse, un termine molto tecnologico che è diventato parte del nostro quotidiano.

La RAE corregge e aggiorna anche le definizioni

Non si tratta solo di aggiungere parole, ma anche di rivedere come definiamo alcune espressioni affinché riflettano meglio la realtà sociale e culturale attuale. Per esempio, l’espressione “sexo débil” (sesso debole) è stata oggetto di una revisione importante. Prima, il dizionario indicava che “sexo débil” significava semplicemente “insieme di donne”. Tuttavia, la RAE ha puntualizzato ora che, sebbene si riferisca alle donne, questa espressione ha una “intenzione dispregiativa o discriminatoria”, ovvero che viene usata come un termine sessista e ingiurioso. Con questa correzione, l’Accademia mostra il suo impegno verso un linguaggio più rispettoso e consapevole.

Alcune parole nuove che usi già (e forse non sapevi che non fossero nel dizionario)

  • Audiolibro: Quella meraviglia che permette di ascoltare libri invece di leggerli. Perfetto per i viaggi, per fare sport o per rilassarsi.
  • Chakra: Una parola che viene dal sanscrito e si riferisce ai centri di energia nel corpo secondo alcune tradizioni spirituali e di benessere.
  • Deportivamente: Una parola che usavamo già per parlare di fare qualcosa con spirito sportivo o leale.

Perché queste parole entrano nel dizionario?

Perché le parole che le persone usano e comprendono devono essere nel dizionario ufficiale. La RAE ha l’obiettivo di raccogliere la lingua così come viene parlata e scritta nella vita reale, non solo ciò che “dovrebbe” essere. Se milioni di persone usano “postureo” o “táper”, perché non riconoscerlo ufficialmente? Questo rende anche il dizionario un documento vivo che riflette la nostra cultura, le nostre abitudini, il nostro modo di pensare e di comunicare.

Quali parole vorresti che entrassero nel dizionario?

Sicuramente ci sono molte espressioni nuove, acronimi o parole che usi quotidianamente nel tuo gruppo di amici, a scuola o sui social network e che non sono ancora riconosciute ufficialmente. Per esempio, conosci “cringe”? Quella parola inglese che usiamo per dire che qualcosa ci dà imbarazzo altrui o disagio. O “influencer”, “troll”, “hashtag”? Sono parole che definiscono parte della nostra vita online, ma non tutte sono ancora accettate ufficialmente nel dizionario.

La lingua è di tutti, e tutti la costruiamo

La RAE non è un tribunale che impone regole rigide, ma un’istituzione che ascolta e osserva come parliamo e scriviamo milioni di persone in tutto il mondo ispanofono. Perché lo spagnolo è una lingua globale, con variazioni regionali, modi di dire e neologismi. Ogni volta che usi una parola nuova, un’espressione moderna o un anglicismo adattato, stai partecipando all’evoluzione della lingua. E anche se alcune parole scompaiono o cadono in disuso, altre nuove nascono costantemente. Quindi, al di là dei libri e dei dizionari, lo spagnolo è la voce della sua gente. E la RAE si occupa di metterla in ordine senza fermarne la crescita.

Per concludere: cosa ne pensi?

Credi che queste nuove parole rappresentino bene il nostro tempo? Ce n’è qualcuna che ti piace o che non capisci? Ti sorprende che alcune parole colloquiali o di internet siano già parte del dizionario ufficiale? La lingua è il nostro strumento più potente, e sapere che è viva e in costante cambiamento dovrebbe incoraggiarci a giocare con essa, creare, imparare e, soprattutto, godercela. La prossima volta che dirai “postureo” o “fair play”, ricorda che stai già usando parole riconosciute dalla Reale Accademia Spagnola!

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SCRITTO DA Michal Kazimierczak
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Ciao a tutti, mi chiamo Gabriela. Sono venezuelana e comunicatrice sociale per professione e per passione. Essendo appassionata del processo comunicativo, mi piace davvero entrare in contatto con le persone e offrire un supporto caloroso e autentico. Nel tempo libero adoro leggere, viaggiare e scoprire nuove culture – esperienze che arricchiscono il mio modo di vedere il mondo.

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